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 La Clinica Veterinaria Eur Torrino offre un pronto soccorso attivo 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno.
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Pronto soccorso 24H

GESTIONE EMERGENZE 24H
Clinica veterinaria
Fin dalla sua fondazione, nel 1995, la Clinica Veterinaria Eur Torrino di Roma, offre servizio di pronto soccorso 24 ore - 365 giorni l'anno, per far fronte alle emergenze diurne, ma soprattutto notturne dei piccoli pazienti. Per chiunque possieda un animale domestico è utile conoscere l'ubicazione e il numero di telefono del pronto soccorso veterinario più vicino, per qualunque necessità improvvisa. La clinica veterinaria Eur è situata in Via Rotterdam, 15 ed è reperibile al numero di telefono 06-52200752.
Strumentazioni moderne e all’avanguardia
La nostra clinica veterinaria è dotata di moderne apparecchiature in grado di far fronte anche a casi di emergenza, può fornire risposte e risultati degli esami immediati, come radiografie digitali ed ecografie per gli animali. Il personale del Pronto Soccorso è composto da veterinari altamente specializzati nella terapia di urgenza, per far fronte alla maggior parte delle emergenze che si possono verificare, attraverso numerose procedure salvavita. Inoltre è sempre reperibile un chirurgo specializzato per interventi chirurgici in regime di pronto soccorso.
Chirurgia d’emergenza
Gli animali in pericolo di vita saranno visitati immediatamente e grazie al nostro staff di professionisti, siamo in grado di affrontare anche interventi chirurgici d'urgenza, a qualsiasi ora del giorno o della notte. La clinica si trova nella zona romana dell'EUR Torrino, da cui prende appunto il nome, facilmente raggiungibile in automobile in caso di emergenza. Il Pronto Soccorso Eur Torrino è un punto di riferimento anche per i colleghi veterinari che non offrono il servizio.
Gli animali in pericolo di vita saranno visitati immediatamente e grazie al nostro staff di professionisti, siamo in grado di affrontare anche interventi chirurgici d'urgenza, a qualsiasi ora del giorno o della notte. La clinica si trova nella zona romana dell'EUR Torrino, da cui prende appunto il nome, facilmente raggiungibile in automobile in caso di emergenza. Il Pronto Soccorso Eur Torrino è un punto di riferimento anche per i colleghi veterinari che non offrono il servizio.
EMERGENZE FREQUENTI
IL FORASACCO UN PERICOLO ESTIVO
forasacco
Il forasacco è un'entità vegetale secca che si stacca dalle graminacee selvatiche. Le “ariste” hanno forma lanceolata e sono provviste di una fitta e ispida zigrinatura che gli permette, una volta penetrate, di procedere in un solo senso con la punta rivolta in avanti.
Si tratta di una emergenza prevalentemente primaverile ed estiva , relativa cioè al periodo in cui sono presenti le graminacee selvatiche.
I cani vengono portati nelle strutture veterinarie perchè all'improvviso scuotono la testa per un fastidio alle orecchie o starnutiscono in maniera incoercibile mentre sono al prato a fare la passeggiata.

Sfortunatamente i forasacchi aderiscono al pelo e proprio in virtù delle loro zigrinature rigide “camminano” e penetrano nel condotto uditivo se si trovano in vicinanza delle orecchie. Il cane avverte un forte fastidio improvviso e reagisce scuotendo violentemente la testa, ruotandola dalla parte dell'orecchio interessato.
Intervenendo immediatamente, quindi estraendo il forasacco con una pinza particolare adatta a questo scopo detta “pinza di hartmann”, l'orecchio non subisce danni, ma se il forasacco non viene estratto in tempi brevi può portare ad una forma di otite molto seria . Infatti, essendo un corpo estraneo, può portare nell'orecchio dei batteri che possono attecchire là dove il forasacco crea delle lesioni all'interno del condotto uditivo, provocando una otite purulenta, oltre al fatto che camminando può giungere fino al timpano dando luogo ad una timpanite settica.
Oppure il cane, annusando l'erba, può aspirare nelle narici il forasacco. In questo caso comincierà a starnutire probabilmente eliminando del sangue con lo starnuto. Mentre per estrarre il forasacco dall'orecchio a volte, ma non sempre, si riesce a non sedare il cane, per il forasacco nel naso va messo sotto anestesia generale.
Se non si interviene per tempo il forasacco all'interno della narice genera una rinite purulenta nel giro di una settimana circa. Talvolta il corpo estraneo non si ferma nella narice ma progredisce fino alla regione dell'orofaringe e può essere deglutito, altrimenti può essere aspirato attraverso la trachea nei bronchi e dare luogo ad una bronchite settica. I sintomi di una bronchite settica sono febbre, abbattimento e una tosse grassa molto insistente con difficoltà respiratoria. L'asportazione del forasaccoin questo caso avviene generalmente per via endoscopica .
Un'altra emergenza causata dall'introduzione di un forasacco è la sua penetrazione nell'occhio in quanto può provocare lesioni corneali anche serie fino a ulcerazione della cornea. 
Poi invece possono penetrare sottocute in tutti le altre parti del corpo, molto frequentemente negli spazi interdigitali, e creare prima degli ascessi poi dei tragitti fistolosi. In questo caso il proprietario si accorge del problema a distanza di giorni a volte anche di settimane, quando il forasacco crea infezione nei tessuti interessati, si forma un ascesso il quale si ulcera dando luogo a fuoriuscita di materiale purulento. In questo caso seguendo il tragitto fistoloso si riesce ad estrarre il forasacco, e la maggior parte delle volte per fare questa operazione bisogna addormentare l'animale.

SCHEMA RIEPILOGATIVO SINTOMI
  • Occhi: l’occhio colpito può risultare chiuso, gonfio e con una forte lacrimazione;
  • Orecchie: il cane scuote ripetutamente la testa tenendola bassa, e ruotandola dalla parte colpita;
  • Naso: starnutiscono in maniera incoercibile e ripetitiva accompagnata a volte da fuoriuscita di sangue dalla narice;
  • Regione dell'orofaringe (gola-trache-bronchi): tosse improvvisa e il prolungamento del sintomo può portare ad una bronchite settica di cui i sintomi sono febbre, abbattimento e una tosse grassa molto insistente con difficoltà respiratoria.
  • Sottocute e spazi interdigitali: formazione ascesso, spesso il cane mordicchia insistentemente la parte
  • Zona dei genitali: forte prurito, con il persistere del forasacco all'interno di queste zone (vagina, prepuzio, ano) si possono formare ascessi, la rimozione del forasacco richiede intervento chirurgico con cane in anestesia.

Cosa fare se...

Nel caso il nostro cane presentasse uno di questi sintomi è importante portarlo a fare una visita il prima possibile
AVVELENAMENTI
veleno
Esistono numerosi tipi di intossicazioni alla quali i nostri animali possono essere soggetti.
Tratteremo qui di seguito i più comuni.

Avvelenamento da ORGANOFOSFORICI e CARBAMMATI:

sono tossici utilizzati prevalentemente nella pratica del giardinaggio in quanto usati come insetticidi. Pur appartenendo a due classi di composti diverse i sintomi sono simili perchè agiscono sul blocco della colinesterasi , un enzima presente a livello di sinapsi nervosa, e provocano di conseguenza un aumento dell'attività parasimpatica.
L'assunzione può avvenire per ingestione o per contatto con la cute nel caso in cui vengano utilizzati dei prodotti antipulci indicati per la disinfestazione dell'ambiente.
I sintomi compaioni da pochi minuti ad alcune ore dall'assunzione del tossico e la gravità varia a seconda della quantità assunta e sono rappresentati da tremori e stato depressivo, a volte compaiono crisi convulsive,miosi, scialorrea, lacrimazione abbondante, vomito, diarrea, dispnea.
Per questo tipo di veleno è previsto l'utilizzo di un antidoto, l'atropina da somministrare assieme all'ossigenoterapia ai fluidi ed a un sedativo. Se l'intervento è successivo alle 4 ore dall'ingestione è utile effettuare anche una lavanda gastrica .

Avvelenamento da METALDEIDE:

è un composto utilizzato come lumachicida e come ratticida. 
Generalmente si presenta sotto forma di granuli ed è particolarmente pericoloso per le nostre specie domestiche in quanto risulta essere appetibile.
I sintomi compaiono a volte anche nei 20 minuti successivi all'ingestione ma anche fino a 4 ore dopo. Iniziano con tremori che in breve tempo diventano fascicolazioni fino a vere e proprie crisi convulsive, compare vomito e diarrea incoercibili di colore verde-azzurro brillante, ipertermia, ipersalivazione , midriasi e l'animale reagisce in maniera molto esagerata agli stimoli esterni come luce e rumori.
E' un avvelenamento particolarmenete grave in quanto non esiste un antidoto. Il trattamento consiste nell'effettuare una lavanda gastrica il prima possibile per allontanare il tossico velocemente dall'organismo, poi bisogna effettuare una terapia sintomatica somministrando ossigeno in quanto la morte può sopraggiungere in seguito a paralisi respiratoria e perchè si crea una condizione di acidosi metabolica grave; tenere in fluidi l'animale e tenerlo sedato fino all'attenuazione dei sintomi neurologici che avviene generalmente nelle 48 ore successive.

Avvelenamento da DICUMAROLO:

è un ratticida e si presenta generalmente come bustine di colore rosa o azzurro o viola. Questo veleno agisce sui meccanismi della coagulazione per cui l'effetto finale è quello di provocare emorragie in vari distretti dell'organismo. E' importante intervenire subito perchè se trattato in tempo l'animale non subisce nessun danno. Il tempo d'azione del veleno si esplica nelle 48 ore successive all'ingestione, ma intervenendo nel frattempo con la somministrazione di vitamina K e controlli ematologici possiamo evitare la comparsa dei sintomi che altrimenti sono pallore delle mucose, debolezza generalizzata, rigonfiamento a carico delle articolazioni, ematomi sottocutanei , affanno e polipnea, versamenti cavitari. 
Naturalmente come primo intervento si cerca di indurre il vomito o si effettua una lavanda gastrica se il veleno è stato ingerito da meno di 2-4 ore.
Se l'animale arriva in clinica con una emorragia già in atto bisigna intervenire tempestivamente somministrando ossigeno, vitamina K e una trasfusione di sangue intero.

avvelenamento
Meno frequenti ma possibili nella pratica veterinaria sono:

Avvelenamento da CIOCCOLATO:

il composto tossico è la teobromina. Indicativamente la quantità tossica per un cane di peso medio di 20 kg è di 1 chilo di cioccolato al latte, ma solo 2 etti di cioccolato amaro, Per un gatto invece mediamente servono 2,3 etti di cioccolato al latte e solo 50 grammi di cioccolato amaro.
I sintomi sono vomito, diarrea, inquietudine, incoordinazione motoria, aritmie cardiache, tremori e convulsioni fino anche a coma.
Naturalmente il primo intervento consiste nello stimolare il vomito o effettuare un lavanda gastrica e somministrare un lassativo, poi si interviene con una terapia sintomatica di sostegno e la prognosi generalmente è buona.
Avvelenamento da GLICOLE ETILENICO usato come liquido antigelo per i radiatori delle automobili, quindi di largo uso nelle officine.
TORSIONE DELLO STOMACO
L’aumento di volume dello stomaco associato alla rotazione sul suo asse viene comunemente denominata dilatazione-torsione gastrica. E’ sempre una situazione acuta e spesso associata ad una ostruzione meccanica o funzionale del deflusso gastrico.
La causa della torsione è sconosciuta ma si pensa che l ’esercizio fisico dopo i pasti o l’ingestione di grosse quantità di acqua siano una causa predisponente. Solitamente lo stomaco ruota in senso orario da 90 a 360°. E’ una patologia prettamente dei cani di razza grande ( alano, san bernardo, pastore tedesco, doberman ecc). Il cane alla visita si presenta con addome dilatato con pareti tese e timpaniche cerca di vomitare ma non ci riesce e presenta una scialorrea (salivazione) molto abbondante e densa.

E’ un emergenza molto seria dove il tempismo è un fattore determinante per la sopravvivenza del cane, quindi ci si deve recare immediatamente presso una struttura veterinaria dove si provvederà a decomprimere il cane e ancorare chirurgicamente lo stomaco alla parete addominale.
 Inizialmente i sintomi si presentano con incoordinazione motoria, convulsioni ed ipereccitabilità, vomito e diarrea, poliuria e polidipsia. Se l'animale supera le prime 24 ore compare tachicardia e polipnea, dopodichè a distanza anche di 48-72 ore compare una insufficienza renale acuta irreversibile.
Esiste un antidoto ma difficilmente risulta efficace nel contrastare gli effetti del tossico, per questo motivo la prognosi in caso di ingestione da glicole etilenico è considerata sempre infausta.
Avvelenamento da PIRETRINA:
è un prodotto antiparassitario a cui i gatti sono particolarmente sensibili. Avviene spesso che il proprietario che possiede anche un cane ed abbia in casa delle fialette antiparassitarie destinate esclusivamente a questa specie in quanto contenenti piretrina ed innocue per il cane, le somministri erroneamente al gatto il quale invece si intossica con questo prodotto.
Fare particolare attenzione anche se il gatto è in stretta convivenza con il cane, esempio se si leccano tra di loro, se utilizzano la stessa cuccia, se dormono insieme.
Attenzione quindi a leggere attentamente le istruzioni per l'uso di questi prodotti soprattutto a riguardo alle specie a cui sono destinati.
I sintomi sono tremori, ipersalivazione, incoordinazione motoria, iperattività, dispnea e bradicardia a volte anche convulsioni.
Nel caso in cui la filaetta fosse stata somministrata per errore sul gatto, dato che il tossico è introdotto per assorbimento cutaneo, la prima cosa da fare è lavare l'animale e rivolgersi al più presto ad una struttura veterinaria per procedere con una terapia sintomatica; la prognosi generalmente è buona.
Nel caso in cui il gatto mostri sintomi sopradescritti e il proprietario è certo di non aver somministrato al gatto il prodotto portare al più presto l'animale presso una struttura veterinaria in quanto, se convivnete con un cane al quale è stata effettuata la somministrazione, il gatto potrebbe accidentalmente aver leccato il prodotto.
OSTRUZIONE URETRALE del gatto
Per ostruzione uretrale si intende una serie di patologie che rientrano nella sfere delle patologie delle vie urinarie inferiori del gatto.

Solitamente ci si accorge di questo disturbo perchè tornando a casa il proprietario trova sempre la sabbietta asciutta e osservando il gatto nota che l’animale va alla sabbietta ma non riesce a urinare. Se trascurata questa situazione può aggravarsi, il gatto si lamenta diviene irrequieto, aggressivo e presenta dolore addominale.
Anche questa è un’emergenza perché legata solitamente a materiale (micro calcoli di struvite) che chiudono l’uretra peniena. E’ più frequentemente una patologia che si riscontra nei gatti maschi castrati alimentati con diete secche commerciali, ma raramente può interessare anche le femmine. La sintomatologia è legata al tempo d’insorgenza dell’ostruzione, infatti non potendo svuotare la vescica l’urea prodotta dall’organismo non viene eliminata quindi c’è un riassorbimento nel sangue con una succecssiva ”intossicazione”, vomito e diarrea e conseguente disturbo elettrolitico che può condurre a morte.
PIOMETRA
La piometra è una raccolta purulenta nell’utero, solitamente associata all’iperplasia cistica dell’endometrio. Solitamente questa si instaura durante il diestro (fase finale del calore), infatti in questo periodo l’utero è sottoposto alla stimolazione del progesterone prodotto dai corpi lutei dell’ovaio.
Questo ambiente uterino anomalo permette la colonizzazione batterica e l’azione del progesterone inibisce la risposta leucocitaria e spesso il batterio più frequentemente riscontrato è l’escherichia coli.
La piometra può essere “aperta” con fuoriuscita di materiale dalla vagina, oppure “chiusa” se la cervice è chiusa e il materiale rimane nell’utero istaurando quindi una tossicosi.
Alla visita clinica il paziente può presentare scolo muco-purulento o emorragico oppure febbre, anoressia, vomito diarrea polipsia, poliuria. La diagnosi viene confermata con una ecografia addominale o radiografia. La terapia è esclusivamente chirurgica e consiste nell’asportazione dell’utero infetto.
SHOCK
Lo shock è una risposta fisiologica a un evento esterno che ha turbato in maniera aggressiva l'omeostasi dell'organismo. É una vera e propria situazione di stress finalizzata alla sopravvivenza dell'individuo.
Ora l'organismo può sopportare tale situazione per un breve tempo altrimenti sopraggiungono danni, che a seconda del tempo intercorso possono anche divenire irreversibili.
Va da se che i motivi di shock possono essere diversi, proviamo a vederne alcuni.

STRESS TERMICO
il famoso “colpo di calore” che colpisce i nostri animali in estate, sotto il sole, in macchina, in casa, in giardino.
La temperatura disidrata il paziente che da prima respira in maniera più frequente a bocca aperta; i cani e i gatti infatti non possono sudare tranne che dai polpastrelli e dal respiro. Poi cercano l'acqua e se la trovano ne bevono in grande quantità spesso rigettandola tutta finché non cadono a terra stremati. 
La cosa migliore è sicuramente prevenire tale situazione evitando situazioni pericolose, sopratutto bagnando il cane spesso e non fargli mancare mai l'acqua; però se vi trovaste invece in corso a un “colpo di calore” dovete bagnare il cane poco alla volta e più volte, questo perché la temperatura va normalizzata in maniera graduale, intanto portare l'animale a un centro veterinario. Solo dopo essere usciti dallo stato di pericolo si può dare l'acqua al cane sta volta razionata poco alla volta e spesso.

Esiste poi l'assideramento e un evento abbastanza raro. In questo caso il concetto è similare, riportare in maniera graduale la temperatura alla normalità; può sicuramente essere utile vari massaggi alla cute e agli arti per riattivare la circolazione, l'utilizzo di teli termici o coperte di lana, tenere vicino a fonti di calore ma in maniera graduale. Portare prima possibile a centro veterinario
STRESS TRAUMATICO
L'esempio più palese è il trauma automobilistico o la caduta dal balcone in tale caso la situazione è diversa e di difficile prevedibilità. Oltre allo shock possono esserci fratture, emorragie e quant'altro. Purtroppo in tale situazione l'unica cosa che potete fare e andare in un centro veterinario specializzato senza manipolare troppo l'animale
CRISI ANAFILLATTICA
Gli esempi più calzanti ci vengono offerti dall'ingestione di processionarie e dalla puntura di insetti in questi casi il pericolo è doppio; oltre allo shock generalizzato che può sopraggiungere, si possono gonfiare a dismisura linfonodi e ghiandole che se si trovano vicino alla trachea possono occluderla portando a morte il paziente entro poco.
Vorrei però precisare una cosa prima di procedere, l'anafilassi è una risposta esagerata su base allergica, perciò è necessario ci sia stata una sensibilizzazione all'allergene in passato.
Perciò se vi trovate in questa situazione dovete sicuramente andare in un centro veterinario e all'occorrenza se non avete altra scelta potete usare cortisone e antistaminici mi raccomando proprio se il cane è a rischio di vita altrimenti è sempre preferibile lasciare la scelta al veterinario.
SCHOCK CARDIOGENO
In corso a cardiopatie scompensate la situazione per i nostri piccoli amici può divenire drammatica . Il cuore è la pompa che porta il sangue e quindi la vita a tutti i distretti dell'organismo; se questo ha delle anomalie sia a ricevere che a distribuire il sangue, può accadere che quest'ultimo stazioni troppo nei tessuti dando un risentimento negativo ovunque, in particolar modo ai polmoni e ai reni.
Quello che voi potete fare è veramente poco tranne la prevenzione sapendo che le razze più colpite fra i cani sono tutti i cani toy in particolar modo il cavalier king, lo york shire, i barboncini; fra le razze grandi il boxer, il dobermann e le razze giganti.
Fra i gatti ricordiamo il main coon, il persiano e tutti i gatti dopo gli 8 anni di età. Perciò è consigliabile visite sistematiche annuali di controllo, ecg e ecocardi preventivi alle razze a rischio e alle età a rischio. 
Colgo l'occasione per ricordare che il lavoro del veterinario è e deve essere prettamente mirato alla prevenzione più che alla cura. Essendo informato dell'incidenza delle patologie e delle razze più a rischio, il vostro medico può consigliarvi un iter diagnostico che si prefigga lo scopo di evidenziare le varie patologie quando sono ancora allo stato iniziale e perciò ancora controllabili.
Titolo
In allestimento 
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