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Odontostomatologia

LA MALATTIA PARODONTALE
gentivite
e' la risultante di un risposta infiammatoria che l'organismo effettua nei confroti della placca batterica, a livello della bocca e in particolare del parodonto, cioeè quell'insieme di strutture che fanno in modo che il dente rimanga dove si trova ed svolga le proprie funzioni.
Nella pratica clinica rappresenta la patologia piu' diffusa tra i nostri animali domestici, la sua comparsa avviene in un tempo variabile che cambia da soggetto a soggetto ed e' differente tra cane di piccola o grande taglia e tra cane e gatto.
Senza ombra di dubbio i soggetti piu sensibili a questa patologia sono i cani di taglia piccola o toy con particolare predilezione per alcune razze: baboncini, yorkshire, maltesi, carlini, chiuhauha etc.; in questi soggetti la comparsa della malattia puo' aver luogo anche molto precocemente gia' all'eta di 2-4 anni. Il primo sintomo che possiamo apprezzare è senza dubbio la gengivite, ovvero un arrossamento diffuso della gengiva a livello del colletto dentale, il punto dove la gengiva incontra il dente.
A questo livello il problema e' ancora recuperabile effettuando le dovute terapie. Quando il problema si sposta piu' in profondita', interessando il parodonto con distruzione del legamento parodontale e dell'osso alveolare, la patologia non e' piu recuperabile. L'effetto finale di questa malattia, e' la caduta del dente che perde lentamente ma progressivamente il proprio ancoraggio, esponendo strati sempre piu' profondi del dente contestualmente ad una retrazione della gengiva che si abbassa, il dente andarà incontro ad un dondolamento che esitera' poi nel distacco del dente.
Perche' questo accada sono necessari a volte anni, con indubbia sofferenza dell'animale, inoltre esistono publicazioni scientifiche che dimostrano come questo processo patologico sia in grado di produrre effetti anche ad apparati distanti dal cavo orale come accade per il cardiocircolatorio e il renale.
Quindi la cura della patologia parodontale, non deve essere considerata come una terapia per evitare la perdita dei denti del cane per un mero vezzo estetico, ma come la necessaria prevenzione per ovviare alla comparsa di patologie ben piu' gravi e che possano minare il benessere del nostro amico a quattro zampe.
Per qualsiasi spiegazione o chiarimento lo staff della clinica sara' a vostra completa disposizione.

GENGIVO STOMATITE CRONICA DEL GATTO
Con l'acronimo FCGS,si intende un infiammazione cronica a carattere persistente che affligge i gatti solitamente in eta' adulta. Apparentemente esisterebbe una predilezione di razza per questa malattia (siamese, abbissino persiano, burmese), in realta' nella pratica clinica ambulatoriale sono i gatti comuni europei che noi vediamo piu' spesso.
gengivostomatite
Con l'acronimo FCGS,si intende un infiammazione cronica a carattere persistente che affligge i gatti solitamente in eta' adulta. Apparentemente esisterebbe una predilezione di razza per questa malattia (siamese, abbissino persiano, burmese), in realta' nella pratica clinica ambulatoriale sono i gatti comuni europei che noi vediamo piu' spesso.
comportamento
A volte il disagio dell'animale e' cosi grave da dar luogo a cambiamenti di tipo comportamentale (aggressivita' o tendenza a isolarsi). Le cause piu' probabili alla base di questa patologia sono i batteri resposabili della placca e un sistema immunitario che reagisce in maniera inappropriata a degli stimoli nei confronti dei quali dovrebbe comportasi in qualche misura tollerante.
Attualmente vengono coinvolti anche agenti virali (calicivirus, coronavirus, FIV-FELV ) che si comporterebbero da stimoli antigenici persistenti. Allo stato attuale non conosciamo perfettamente le cause e i meccanismi che regolano questa malattia, pertanto l'ipotesi piu' accreditata e' che si tratti di una malattia ad eziologia multifattoriale.
gatto denti
Per cio' che concerne la diagnosi, il comportamento clinico e' sufficiente per emettere un sospetto, che pero' deve essere confermato ovviamente da prelievi bioptici, esami ematologici, elettroforetici e test sierologici. La diagnostica per immagini aiuta a comprendere l'aventuale coinvolgimento osseo e/o la presenza di concomitanti altre patologie (forl, parodontite etc) ed e' di ausilio per stabilire il piano terapeudico.
Per quanto riguarda la terapia, va puntualizzato che la FCGS rappresenta una patologia frustrante dal punto di vista medico,con clamorosi insuccessi accompagnati da remissioni inaspettate.
ulcere
Bisogna dire che la semplice pulizia dentale professionale associata alle terapie domiciliari, cardine della terapia della parodontite, e' spesso fallace e questo per ovvi motivi, gia e' difficile spazzolare i denti di un gatto in buona salute figuriamoci un gatto con lesioni ulcerose come quelle che affliggono gli animali affetti da FCGS.
L'unica alternativa teraupedica che attualmente produce degli effetti clinici accettabili e' l'estrazione totale o parziale dei denti,cosi facendo si ostacola l'adesione batterica e lo sviluppo della placca batterica, responsabile degli eventi alla base di questa malattia.
estrazione denti
estrazione denti
E' confermato, ormai da anni di lavoro, che la completa e meno che mai parziale rimozione degli elementi dentali produca una remissione completa dei sintomi, in ogni caso migliora la qualita' di vita del soggetto e riduce di molto l'uso delle terapie collaterali.
Le terapie alternative all'estrazione degli elementi dentali si basano sull'uso degli antibiotici in particolare l'associazione amoxicillina ac. Clavulanico, clindamicina e il metronidazolo in associazione alla spiramicina, all'uso degli antinfiammatori (fans) ai quali si e' aggiunta la consuetudine di applica localmente colluttori contenti clorexidina e i gel odontostomatologici a base di aliamidi, che svolgono un azione di controllo sui meccanismi che regolano i processi flogistici gengivali.
gengive
Un ruolo importante e' svolto inoltre dall'alimentazione, l'uso di diete ipoallergeniche e' un ulteriore passo per il controllo della malattia, inoltre usare cibi soffici piuttosto che duri puo' essere un ulteriore mezzo per indurre gli animali ad alimentarsi.
Un discorso a parte meritano gli antivirali, in alcuni soggetti l'uso di interferone omega felino puo produrre effetti inaspettati, il meccanismo non e' ancora chiaro, ma le applicazioni topiche seguite da somministrazioni orali sembrano sortire effetti teraupedici a volte al di la' delle piu' rosee apettative.
L'uso degli steroidi sembra non essere piu' considerato un "must", nella terapia medica dell FCGS, se non in casi molto particolari, vuoi per i discussi effetti collaterali, vuoi per le risposte teraupediche non sempre costanti.
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