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Ecografia

L’ esame ecografico

A cura Dr.ssa Alessandra Venturi dvm MsGedaa

L’ecografia è oggi diventato un mezzo d’indagine pratico ed affidabile in medicina veterinaria, si diffonde in maniera sempre più capillare, divenendo uno strumento insostituibile nella pratica diagnostica quotidiana.

A cosa serve?

Serve in primo luogo per valutare la forma, le dimensioni e la struttura di organi e attraverso tali informazioni si possono diagnosticare patologie di varia natura a carico di tutti gli organi addominali.
L’ecografia è impiegata per valutare:
  • malattie renali: (nefriti acute e croniche, ostruzioni delle vie urinarie, calcoli,ecc…)
  • malattie epatiche: (epatiti, cirrosi, ecc….)
  • malattie della colecisti e delle vie biliari (calcoli,infiammazione della colecisti, ostruzioni delle vie biliari ecc.)
  • malattie del pancreas: (pancreatite, neoformazioni solide o cistiche)
  • malattie della milza e dei linfonodi
  • masse e lesioni occupanti spazio (tumori, cisti, ascessi)
  • presenza di liquido libero o di raccolte in cavità addominale, o ascessi
  • alterazioni a carico dei vasi venosi o arteriosi
  • alterazioni dello spessore della parete intestinale
  • consente di identificare la presenza di corpi estranei (sassi, corde, ossa, noccioli di frutta, tessuti, gomma, legno, aghi, stecchini ecc.), sia nello stomaco che in diversi tratti intestinali)
  • è utile per la ricerca dei forasacchi
  • per valutare la struttura interna di organi toracici, del collo, tiroide, muscoli e tendini.
  • patologie delle ghiandole surrenali

L’esame ecografico è utile anche per esaminare l’occhio dei nostri animali domestici

Quando eseguirlo?
  • quando dettagli intraoculari sono oscurati (ifema, edema corneale, opacamento del cristallino, uveite.);
  • sospetto distacco di retina;
  • sospetto massa occupante spazio retro bulbare;
  • ricerca forasacchi.
Grande importanza diagnostica rivestono le tecniche ecoguidate finalizzate al prelievo di materiale biologico per esecuzione di indagini citologiche.
Per concludere ricordiamo l’esame ecocardiografico per diagnosticare patologie cardiache di notevole importanza.

Come si esegue l'esame ecografico.

L’ESAME VIENE EFFETTUATO CON PAZIENTE A DIGIUNO DA ALMENO 6 ORE ( si esegue appoggiando la sonda ecografica sull’addome o torace preventivamente tosato).
L’esame ha durata di pochi minuti (20-30 minuti), si effettua con paziente sveglio (solo in alcuni casi si ricorre ad una leggera sedazione del paziente, soprattutto per quelli poco collaborativi)
L’esame non è assolutamente doloroso e non arreca alcun fastidio.
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