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 La Clinica Veterinaria Eur Torrino offre un pronto soccorso attivo 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno.
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Chirurgia ortopedica

Centro moderno e all'avanguardia
Chirurgia veterinaria
Anche gli animali domestici necessitano di essere sottoposti a interventi chirurgici sia di chirurgia generale sia ortopedica. Gli interventi ortopedici, sono necessari sia per problemi causati all'animale conseguenti a un evento traumatico, sia di prevenzione come quello, ad esempio, per la displasia dell'anca o del gomito, sia per problematiche protratte nel tempo che quindi necessitano di un intervento protesico.
All'interno della Clinica veterinaria Eur Torrino di Roma è presente un centro moderno e all'avanguardia per la chirurgia ortopedica veterinaria, dove lavorano diversi specialisti ed è dotato di attrezzature tecnologiche avanzate per espletare qualsiasi intervento ortopedico.
Équipe d’eccellenza
Il Dott. Mariotti è accreditato presso la FSA a eseguire le radiografie per la displasia dell’anca e del gomito e per la lussazione della rotula nelle razze toy, è abilitato dalla Slocum Enterprises per utilizzare la metodica TPLO (Tibial Plateao Levelling Osteotomy) nella riparazione del legamento crociato craniale e la metodica TTA (Tibial Tuberositi Avancemed) e inoltre effettua protesi dell'anca non cementata.

Per prenotare una visita ortopedica con il Dott. Mariotti telefonare al numero 06/52200752, o tramite contatto email: dott.fabrizio.mariotti@gmail.com
Terapie intensive e area degenza
In caso d’intervento, la clinica dispone di una zona climatizzata per la degenza degli animali e di un’area riservata alle terapie intensive e ai trattamenti per i pazienti più critici; un medico veterinario è sempre presente, 24 ore su 24, per controllare gli animali degenti e rendere più confortevole la loro permanenza.
Lo staff della Clinica veterinaria Eur Torrino è specializzato in chirurgia veterinaria:
• ortopedia
• cardiologia
• dermatologia
• oncologia
• odontostomatologia
• oftalmologia

Grazie, alle più recenti tecnologie diagnostiche, possono fornire risposte immediate e si avvale di un pool di medici specializzati per le terapie di emergenza in regime di pronto soccorso.

Esami pre operatori
Prima di effettuare un intervento, non solo un intervento ortopedico, è necessario accertare le condizioni di salute dei piccoli pazienti effettuando visite specialistiche e analisi di medicina preventiva, come ad esempio:
• visite specialistiche (su appuntamento)
• esami del sangue completi (che saranno concordati con il medico specialista)
Il medico veterinario specialista valuterà e concorderà con il proprietario dell'animale la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti diagnostici come ad esempio:
• radiografie (soprattutto per interventi ortopedici)
• ecografie (per ulteriori indagini)
• elettrocardiogramma
analisi urine e feci 

Il servizio di pronto soccorso è attivo tutto l'anno 24 ore su 24, mentre le visite specialistiche vengono effettuate su appuntamento chiamando il numero 06/52200752.
DISPLASIA DELL’ANCA
La displasia dell’anca è un’anormalità di crescita o di sviluppo dell’articolazione coxo-femorale e, spesso, è bilaterale.
La condizione si manifesta con vari gradi di lassità dei tessuti molli circostanti, instabilità, malformazione della testa del femore e dell’acetabolo e artrosi.
L’eziologia di questa malattia è stata al centro di numerose osservazioni, tra le più importanti ricordiamo:
predisposizione poligenica alla lussazione congenita dell’anca;
fattori ambientali si sovrappongono alla predisposizione genetica individuale;
i geni non agiscono primariamente sullo scheletro, ma piuttosto su cartilagine, tessuto connettivo di sostegno e muscoli della regione dell’anca;
squilibrio fra massa muscolare primaria e la crescita scheletrica eccessivamente rapida;
le articolazioni dell’anca sono normali alla nascita, ma l’assenza di un processo di sviluppo e maturazione funzionale dei muscoli corrispondente a quello scheletrico favorisce l’instabilità articolare;
le alterazioni ossee tipiche della displasia derivano dall’incapacità dei tessuti molli di mantenere la congruenza tra le superfici articolari di femore e acetabolo, la gravità e l’incidenza della displasia dell’anca possono essere ridotte limitando la velocità di crescita del cucciolo.
Solamente il 7% dei cuccioli nati da genitori displasici sarà normale.
Nei cani giovani spesso si verifica l’insorgenza improvvisa dell’affezione, che di solito è monolaterale (talvolta bilaterale), caratterizzata da repentina riduzione dell’attività fisica associata a marcata dolorabilità degli arti posteriori.
Questi soggetti manifestano un’improvvisa difficoltà ad alzarsi e scarsa voglia di camminare, correre, saltare in alto e salire le scale, oltre a uno scarso sviluppo dei muscoli pelvici e della coscia; il proprietario può notare un’andatura a “coniglio” con gli arti posteriori.
Spesso alla visita si rileva la positività al segno di Ortolani, che consiste nel rumore prodotto dal movimento della testa del femore che scivola dentro e fuori l’acetabolo quando l’arto viene abdotto mantenedo una pressione sul femore in senso prossimale.
A differenza del passato oggi si tende ad effettuare le prime radiografie molto precocemente già a quattro mesi, in quanto a questa età è già possibile mettere in atto delle tecniche chirurgiche che consentono di modificare l’assetto del bacino.
Ricordiamo che attualmente le tecniche più diffuse variano in base all’età e alle condizioni del bacino e al grado di displasia sono comunque rappresentate dalla sinfisiodesi pubica giovanile (JPS), la triplice osteotomia pelvica ( TPO) e la protesi totale d’anca. 
 
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE
Conosciuta anche come morbo di Legg-Perthers è una necrosi asettica 
non infiammatoria della testa del femore che si presenta nei soggetti giovani. 
Non è attualmente ancora del tutto chiarita la causa della mancata 
vascolarizzazione, ma sono state proposte diverse teorie esplicative come 
l’influenza ormonale, fattori ereditari, conformazione anatomica della testa ecc.
Comunque per quanto riguarda la patogenesi, questa è legata ad un insulto
 vascolare che da luogo a necrosi e quindi a rivascolarizzazione con riassorbimento osseo e rimodellamento della testa con collasso della testa stessa.
Colpisce prevalentemente i cani di piccola taglia, west higland white terrier, Yorkshire, barbone toy, chihuahua, carlino ecc, e nel 90% dei casi è monolaterale.
La sintomatologia è legata ad una zoppia monolaterale o raramente bilaterale che si manifesta intorno ai 6-9 mesi di età e con un certo grado di atrofia muscolare. Si rileva solitamente dolore all’estensione dell’anca e a volte è associato a lussazione della rotula.
La diagnosi è essenzialmente radiografica, dove si evidenzia un ampiamento della rima acetabolare e una rarefazione ossea focale della testa del femore con deformazione e collasso della testa stessa.
Esistono cinque gradi di classificazione a seconda della gravità.
Si deve eseguire una radiografia ufficiale per diagnosticare se il cane è affetto o non affetto presso la nostra struttura.
LUSSAZIONE DELLA ROTULA
La lussazione della rotula consiste nella dislocazione della rotula dal solco trocleare, e può essere mediale o laterale.
La lussazione della rotula è una causa comune di zoppia nei cani di piccola taglia ma può verificarsi anche nei cani di media e grossa taglia.
Molti pazienti che presentano questo “sintomo“ hanno contemporaneamente anomalie muscolo-scheletriche, come dislocazione mediale del gruppo muscolare del quadricipite femorale, torsione laterale del femore distale, varismo o valgismo del femore o della tibia.
Esistono vari gradi di lussazione che vanno dal grado zero fino al 4° grado, a seconda della gravità della lussazione e in funzione della possibilità di ridurre o meno la lussazione con le dita.
La diagnosi di lussazione laterale o mediale è essenzialmente clinica, il cane presenta una zoppia più o meno marcata, e si basa sulla palpazione bimanuale della rotula con il cane in stazione quadrupedale e poi in decubito laterale.
Esiste dal 2009 un protocollo Enci-Fsa per la diagnosi ufficiale di lussazione rotulea a cui fanno riferimento tutti i veterinari abilitati a certificare tale patologia con competenza e affidabilità.
Il Dott. Mariotti è abilitato a certificare tale patologia e consultabile anche sul sito FSA.
DISPLASIA DEL GOMITO
E’ una patologia dei cani in accrescimento, dovuta a una malformazione dell’articolazione del gomito e/o incongruenza articolare con carichi ponderali mal distribuiti e lesioni della cartilagine articolare e dei capi articolari che provoca una grave degenerazione articolare con artrosi progressiva e limitazione dei movimenti articolari e dolore. Si manifesta generalmente dai 4 ai 6 sei mesi di età in poi, con zoppia anteriore, alterazione della postura, alterazione della deambulazione.
La displasia del gomito è il risultato di diverse patologie come:
mancata unione del processo anconeo ( UAP),
frammentazione del processo coronoideo ( FCP ),
osteocondrite dissecante ( OCD).
Si manifesta generalmente con una asincronia di crescita del radio e dell’ulna, alterazioni morfologiche dell’incisura semilunare, osteocondrosi, e’ presente anche un influenza genetica multifattoriale.
Le razze predisposte sono tante e soprattutto le razze grandi e giganti.
Per quanto riguarda la diagnosi oltre alla visita clinica e osservazione del movimento è necessario uno studio radiografico e in alcuni casi l’artroscopia. Anche in questo caso è previsto un protocollo FSA per la valutazione ufficiale da eseguirsi nei centri abilitati e con il cane in narcosi profonda.
ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO CRANIALE
Le lesioni del legamento crociato craniale ( CCL ) sono costituite da lacerazioni complete o parziali del legamento, oppure da un suo distacco dalla base di insersione. Il CCL può cedere per cause degenerative o traumatiche legate all’invecchiamento o a processi degenerativi del legamento.
La rottura può essere parziale o totale, quella parziale determina una zoppia con instabilità del ginocchio questa sfocia nel cedimento completo con il tempo. Questa instabilità, determina sinovite, degenerazione della cartilagine articolare, sviluppo di osteofiti e fibrosi capsulare. Spesso il menisco mediale subisce dei traumi e tende a frammentarsi. I pazienti con lacerazione acuta presentano zoppia improvvisa senza appoggio dell’arto o con zoppia parziale.
La zoppia solitamente può risolversi in 3-6 settimane in assenza di trattamento soprattutto nei pazienti con peso inferiore ai 10 kg. Fanno eccezione i cani con una concomitante rottura del menisco, in questi pazienti la zoppia non migliora sino a quando non si interviene chirurgicamente.
Alla visita clinica si valuta il segno del “cassetto” e il test di compressione tibiale che sono patognomonici per rottura del legamento crociato craniale.
Sono importanti anche gli esami radiografici eseguiti in varie proiezioni e risulta utile anche l’artoscopia per valutare l’integrità dei menischi.
La terapia è essenzialmente chirurgica e comprende chirurgie extracapsulari nei cani di piccola taglia e chirurgie legate a cambiare l’assetto del ginocchio agiendo sulle forze che agiscono sul ginocchio, come la TTA (Tibial Tuberosity Avanced) o TPLO (Tibial Plateau Leveling Osteotomy), previo studio radiografico approfondito dell’articolazione.
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