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Anestesia

L’Anestesia nei piccoli animali
Con il termine “anestesia” si intende la perdita temporanea o permanente da parte del paziente della capacità di percepire gli stimoli di avere coscienza degli stessi nonchè la possibilità di sentire il dolore associata un certo grado di rilassamento muscolare.
Ovviamente non prenderemo in considerazione quegli eventi patologici dove l’insensibilità risulta permanente perche’ rientra nelle patologie neurologiche pur inducendo una anestesia in senso stretto.
Lo scopo principale dell’anestesia e’ quello di produrre uno stato di perdita della coscienza(ipnosi),della percezione del dolore(analgesia) ed ottenere un buon rilassamento muscolare(miorisoluzione), inoltre sarebbe auspicabile che i pazienti non conservino nessun ricordo spiacevole di questa esperienza(amnesia).
Tale procedura risulta indispensabile per effettuare un intervento chirurgico ma viene utilizzata anche a scopo diagnostico (TAC, RM, indagini endoscopiche, RX etc..) o in tutti quei casi in cui e’ necessario ottenere una maggior collaborazione dai nostri pazienti e per ridurre l’ansia.
Per meglio comprendere i meccanismi dell’anestesia bisogna fare dei piccoli accenni di neurofisiologia, il sistema nervoso si distingue in una componente centrale SNC ed in una periferica SNP.
Il corpo dei nostri pazienti e disseminato di piccoli recettori sensoriali questi rispondono a diversi stimoli(pressione calore, sost. Chimiche etc..)la loro distribuzione riguarda tutta la superficie corporea ma sono presenti anche in profondita’ di organi e tessuti, da questi “sensori“ partono degli impulsi che vengono inviati attraverso il midollo spinale per mezzo di fibre nervose(SNP) alla corteccia cerebrale(SNC).Il cervello elabora queste informazioni e le le elabora producendo delle risposte sensoriali(dolore) e/o motorie(reazione).
I farmaci anestetici producono delle alterazioni nel funzionamento di questo sistema a vari livelli se cio’ si esplica a livello sensoriale abbiamo le cosidette anestesie locali o topiche, se ciò avviene a livello di trasduzione anestesie tronculari o spinali/epidurali, qualora cio’ accada a livello cerebrale abbiamo le cosidette anestesie generali.
Per far si che cio’ accada e’ indispensabile somministrare dei farmaci ai nostri pazienti le modalità di somministrazione sono la via iniettiva (sedazione, induzione o mantenimento in TIVA) o quella inalatoria (anestesia gassosa).
Nella pratica clinica nei nostri animali per lo più l’anestesia viene preceduta dalla somministrazione di un sedativo per via intramuscolare o endovenosa, lo scopo della sedazione e’ di produrre una riduzione dello stato di ansia al fine di ottenere una maggior collaborazione da parte del paziente, inoltre il sedativo riduce la quantità di farmaco ipnotico necessario all’intubazione (periodo pre-operatorio).
Successivamente al soggetto viene applicato un catetere endovenoso (canula) che ha lo scopo di permettere la somministrazione di farmaci perioperatori (antibiotici, antinfiammatori, analgesici etc..) e di indurre l’ipnosi.
Solitamente il mantenimento dell’anestesia viene prodotto per mezzo di gas anestetici Anestesia gassosa, in questo particolare frangente il paziente viene sottoposto a monitoraggio strumentale (frequenza cardiaca, pressione sanguigna, saturazione, temperatura, etc..) che dura per tutto il periodo operatorio fase intrao-peratoria; terminate le procedure chirurgiche al paziente viene interrotta la somministrazione dei farmaci e si procede al risveglio e alla ripresa delle funzioni vitali, fase post-operatoria.
In tutto questo lasso di tempo e’ indispensabile che il paziente non percepisca dolore (analgesia intra e post-operatoria), dato che il rilascio di sostanze vasoattive in conseguenza di stimoli algici puo’ produrre effetti collaterali che si estendono anche al periodo post-operatorio e convalescenziale.
Esami Preanestesiologici
Effettuate queste considerazioni di rito vediamo quali sono gli step per la valutazione del paziente della scelta dei farmaci del tipo di monitoraggio e delle procedure di supporto.
Inanzitutto e’ necessario effettuare un segnalamento del soggetto: specie, razza, eta’, sesso, peso corporeo e temperamento.
E’ assolutamente indispensabile raccogliere dei dati anamnestici relativi al paziente allo scopo di sapere eventuali patologie intercorse, reazioni allergiche a farmaci o vaccini, possibili terapie in corso, allo scopo di minimizzare rischi dell’anestesia ed improntare un protocollo adatto al caso.
Inoltre e’ irrinunciabile un esame fisico del soggetto che consente di individuare stati morbosi del tutto nascosti al proprietario (stato d’idratazione, frequenza cardiaca, colore delle mucose tempo di riempimento capillare, ventilazione etc..).
L’esecuzione di indagini di laboratorio consentono di valutare il funzionamento o di rilevare anomalie a carico di alcuni organi.
Direi irrinunciabili sono anche in relazione all’età ed allo stato fisico, un esame emocromocitometrico completo, un profilo biochimico un ECG (elettrocardiogramma) e qualora fosse necessario delle prove di coagulazione.
Esami facoltativi possono essere considerati, salvo eccezioni, quelli delle urine, le radiografie toraciche o i test ormonali.
Chiuderei questo articolo introduttivo all’anestesia ricordando che presso la nostra struttura tutte le procedure sopra elencate rappresentano in nostro modus operandi.
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